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Se compri Lookout usufruisci del Credito di imposta fino al 50%

LookOut ha acquisito la qualifica ministeriale di startup innovativa. Questo permette ai nostri clienti di poter usufruire del credito di imposta per l’acquisto del software. La nuova legge di stabilità 2015 vuole infatti premiare le imprese che investono in ricerca e sviluppo.

Cosa è il credito di imposta?

Il credito d’imposta può essere considerato un “buono” che il cittadino può vantare nei confronti dello Stato nel momento in cui deve pagare le tasse.
Grazie alla manovra economica del governo Renzi, all’articolo 7, possono accedere al credito d’imposta per ricerca e sviluppo tutte le imprese, senza limiti di fatturato e qualsiasi sia la loro forma giuridica e settore di riferimento; con l’unico vincolo di effettuare gli investimenti in ricerca e sviluppo nei periodi d’imposta in corso dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2019.

Il credito d’imposta consiste nel 25% delle spese aggiuntive che l’impresa ha sostenuto per investimenti in ricerca e sviluppo (R&S) rispetto alla media di quanto ha speso nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015, ma sale fino al 50% se gli investimenti riguardano l’impiego di personale altamente qualificato (in possesso di un titolo di dottore di ricerca; iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera; in possesso di laurea magistrale in discipline tecnico scientifiche, come da classificazione Unesco Isced) o a contratti stipulati con enti di ricerca, università e startup, come nel caso di LookOut.

Per le imprese che lavorano da meno di tre periodi di imposta la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da considerare è calcolata sul minor periodo a decorrere da quando sono state costituite.

Il credito d’imposta va indicato nella dichiarazione dei redditi, ma non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’Irap (imposta regionale sulle attività produttive). Non si considerano attività di ricerca e sviluppo le modifiche ordinarie o periodiche da apportare a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se queste modifiche dovessero rappresentare dei miglioramenti. La verifica sul corretto utilizzo dell’incentivo verrà eseguita dall’Agenzia delle Entrate.

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