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Registri dematerializzati vino: proroghe e tempi di attuazione

Era chiaro che non si fosse in tempo per cominciare dal primo gennaio 2016.

Al wine2wine di Verona, lo scorso 3 dicembre, Gianluca Fregolent, direttore dell’Ufficio ICQRF Nord Est ha dichiarato, durante il suo intervento, le nuove date per l’avvio a regime dei registri dematerializzati per il vino e in particolare erano state annunciate le seguenti date:

  • estensione periodo sperimentale fino al 31/03/2016;
  • dal 31/03/2016 pubblicazione tracciati, specifiche tecniche e portale on-line a tutti gli operatori;
  • dal 31/03 al 31/10/2016 periodo di sperimentazione aperto a tutti;
  • dal 31/10/2016 avvio comunicazione telematica in ambiente reale, per tutti.

Dematerializzazione registri vinicoli: i tempi di attuazione ufficiali

Con il Protocollo n. 1114 del 30 dicembre 2015 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali sono state annunciate le date ufficiali con proroga dei termini previsti dal decreto ministeriale n. 293 del 20 marzo 2015 “Disposizioni per la tenuta in forma dematerializzata dei registri nel settore vitivinicolo”.

In particolare:

  • estensione del periodo sperimentale fino al 30/06/2016,
  • dal 01/04/2016 gli operatori hanno facoltà di tenere esclusivamente il Registro telematico,
  • dal 30/06/2016 scatta l’obbligo per gli operatori di tenere esclusivamente il Registro telematico.

NOVITÁ: LookOut partecipa alla sperimentazione sui registri

Restano ovviamente molti dubbi sull’avvio a regime in una data dove molte aziende stanno ancora vendemmiando, ma intanto chi sviluppa software, sia lato sistemi gestionali, che lato SIAN, ha più tempo per procedere al rilascio delle nuove procedure.

È indubbio, è il nostro parere, che un progetto del genere andava gestito in maniera diversa, con un graduale ingresso della telematizzazione a step, tramite un primo invio per la commercializzazione – molte aziende italiane gestiscono elettronicamente tale registro – per poi passare all’imbottigliamento, fino alla produzione e alla vendemmia. Poiché i veri problemi di questa veloce corsa verso la telematizzazione dei registri sono principalmente due:

  • Lo scarso (in tantissimi casi scarsissimo) livello di informatizzazione delle aziende vinicole italiane, che vedono i sistemi gestionali come un impedimento al proprio lavoro invece che come strumento di automazione e di controllo.
  • La bassissima diffusione, sia a livello ministeriale che a livello di associazioni di categoria, delle informazioni relative al decreto sulla dematerializzazione dei registri; gran parte del lavoro, al momento, lo hanno fatto le aziende di software, per ovvi interessi commerciali, ma senza secondo me far comprendere a molti l’invasività di tale intervento nella organizzazione aziendale.

Infatti è molto strano, per noi softwaristi, vedere le aziende – dalle grandi alle piccole – aspettare l’ultimo momento per l’acquisto di un nuovo software, in continua attesa di una ennesima proroga, senza considerare che per avviare un sistema gestionale integrato ci vogliono dai 3 ai sei mesi. Ma tant’è, quando entrò in vigore l’art.62 successe quasi una rivoluzione, ed ora che la rivoluzione c’è davvero, sembrano tutti tranquilli.

Perché è necessaria una proroga

Detto questo, vediamo dal punto di vista tecnico, di capire qual è lo stato dell’arte dello sviluppo lato SIAN, citando i risultati di riunioni tra Assosoftware e il SIAN.

Telematizzazione dei registri vitivinicoli: le questioni tecniche da risolvere

Ci sono ancora numerose questioni tecniche in attesa di risposta (Vedi Forum) che richiedono anche una revisione delle Specifiche Tecniche, solo a titolo di esempio:

  • Wsdl con errori non importabili in Visual Studio
  • Definire chiaramente regole di riempimento dei tag Xml (se non obbligatorio deve essere riportato vuoto o omesso? Meglio avere esempi di files xml)
  • Problematica diversi indirizzi anagrafiche clienti/committenti destinatari
  • Definire modalità variazione/cancellazione movimenti

Per poter creare correttamente il flusso delle operazioni e alimentare correttamente gli attributi di ogni singolo movimento non è ancora presente la seguente documentazione:

  • Definizione precisa degli attributi del Prodotto vitivinicolo e degli attributi chiave (soprattutto definizione dell’entità prodotto in termini di “codice univoco”).
  • Matrice dei controlli previsti per i singoli attributi in base al tipo operazione
  • Chiara definizione dell’ordinamento che devono assumere le operazioni e la loro univocità/cronologia, con evidenza del conseguente controllo delle giacenze di fine giornata.
  • Definizione precisa del concetto di “committente” e le sue relazioni in conseguenza delle operazioni (concetto che può emergere anche dalla matrice dei controlli).
  • Giacenze iniziali: chiarire quali e quante giacenze iniziali vanno comunicate al sistema telematico, all’avvio della comunicazione: tutte le giacenze (quindi inventario di cantina/magazzino), oppure le sole giacenze iniziali dei prodotti che vengono progressivamente comunicati tramite le loro movimentazioni?
  • Manualistica operativa del flusso delle operazioni da utilizzare anche per la fase di formazione/informazione delle aziende

Dunque, a praticamente 6 mesi dall’avvio del tutto, riteniamo che la situazione sia ancora molto confusa, sia a livello organizzativo che di idee. Ma non è l’Italia questa? Magari ci siamo abituati.

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