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Controllo di gestione: ISMEA bacchetta le aziende vinicole

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L’Ismea lancia l’allarme, l’incompetenza gestionale rallenta la crescita del settore agroalimentare. Il tema della ripartizione del valore finale prodotto lungo la filiera, è una delle questioni spinose discusse non solo a livello nazionale. Esistono numerose evidenze, sia a livello extraeuropeo che comunitario, che mettono in luce il tentativo di fornire strumenti atti a garantire il migliore funzionamento della filiera agroalimentare e una più adeguata tutela degli anelli più deboli.

Quello che emerge da alcune analisi effettuate da Ismea, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, è che se pur con equilibri diversi, il risultato netto di un’azienda si contrae ben più che proporzionalmente a causa di cattivi investimenti e della tenuta nel tempo anche della voce relativa ai salari e, addirittura, alla crescita degli ammortamenti. La combinazione di questi andamenti porta a un preoccupante assottigliamento del risultato netto finale.

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I dati Eurostat confermano che esiste una tendenza storica dell’azienda agricola italiana di subire un sovradimensionamento sul fronte della meccanizzazione e una preoccupante difficoltà di commisurare gli investimenti alla reale necessità aziendale e quindi all’effettivo ritorno di capitale da essi garantibile. Non è da escludere, vista la dinamica, che su questo fronte abbia influito anche un utilizzo non sufficientemente meditato dei fondi resi disponibili con lo Sviluppo Rurale dell’ultima programmazione della PAC e una troppo approssimativa analisi economico-finanziaria che talvolta si colloca alla base delle scelte imprenditoriali in campo agricolo. In questo senso, la strumentazione a supporto della valutazione degli investimenti, il monitoraggio costante di ogni singolo anello della produzione per la stima del valore finale del prodotto, assume un ruolo importantissimo per il successo dell’azienda.

Il controllo di gestione nelle aziende vinicole

Ma quante aziende vinicole in Italia dispongono di strumenti per il controllo della redditività del loro vino? Quanti nomi anche altisonanti nel mercato enologico tengono la barra dritta attestandosi ad un budget delle vendite, della produzione, o finanziario?
Durante il nostro lungo peregrinare in molte case vitivinicole italiane, noi di LookOut abbiamo potuto constatare che il concetto di budget resta spesso fumoso, senza tenere conto dei risultati in tempo reale ma attestandosi sempre su fogli di calcolo che ogni anno dicono un po’ le stesse cose. Il nostro software dispone di alcuni strumenti essenziali per il controllo costante degli aspetti commerciali. Ed in particolare:

Ognuno di questi punti è interamente coperto dalle applicazioni di LookOut, il nostro software di gestione per la cantine che riteniamo il più completo che ci sia sul mercato.

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