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Il nuovo documento MVV per il trasporto del vino

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Per comprendere appieno cosa è il documento MVV e tutte le implicazioni, comprese quelle legate all’invio informatico, è necessario fare alcune premesse.

L’obbligo di scortare il trasporto di un prodotto vitivinicolo con un documento di accompagnamento opportunamente vidimato o registrato sussiste nei casi in cui la vendita non sia soggetta ad accise o dove non sia sancita una esplicita esenzione. In tal caso, il documento di accompagnamento da utilizzare, prima delle ultime modifiche, era il cosiddetto DOCO.

La parola accisa, derivata dal termine latino accensare, che significa “tassare”, indica un’imposta sulla fabbricazione e sulla vendita di prodotti di consumo: a differenza dell’IVA, che incide sul valore e quindi dipende dalla qualità di un oggetto, l’accisa è un tributo indiretto basato sulla quantità delle singole produzioni.

Cosa è il documento MVV di trasporto

MVV è l’acronimo di Movimenti VitiVinicoli e il Regolamento CE 314/2012 del 12/04/2012 (è una modifica del Reg. CE 436/2009 sui documenti di accompagnamento del settore vitivinicolo) in vigore dal 1 agosto 2013, ne stabilisce le nuove regole.

La regola generale è che i documenti di accompagnamento vitivinicolo devono essere conformi all’MVV (allegato 1 del decreto), oppure modelli liberi che contengano comunque le stesse informazioni contraddistinte dal corrispondente numero di casella.

All’MVV deve essere assegnato un codice univoco progressivo costituito dalla dicitura MVV seguita dal n° ICQRF assegnato all’azienda, seguito dal n° progressivo e dall’anno di riferimento (es. MVV – TV 01234 – 00001 – 2014).

Il codice ICQRF è il codice identificativo attribuito alle aziende imbottigliatrici dal “Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari”, che ha sostituito l’”Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari” (acronimo ICQ), prima ancora denominato “Istituto Centrale Repressione Frodi” (acronimo ICRF).

La compilazione del documento MVV

L’obbligatorietà dell’MVV è prevista in specifici ambiti, tipologie prodotti e categorie di produttori. Inoltre, nella tabella sotto sono previste la varie tipologie di compilazione, vidimazione / autenticazione:

Ambito territoriale Territorio Nazionale STATI UE PAESE TERZO
Prodotti
  • prodotti sfusi
  • Prodotti ottenuti da trasf. Uva
Prodotti soggetti ad accisa spediti da piccoli produttori* Prodotti soggetti ad accisa spediti da piccoli produttori* *non soggetti al regime delle accise
Tipologia MVV Predisposte dallo speditore o modello libero Prenumerati e prestampati da tipografie autorizzate
Timbratura (48 ore prima della partenza) Timbratura preventiva dal Comune o dall’ICQRF Nessuna Nessuna Nessuna
Convalida  Comune o microfilmatura PEC Comune,  microfilmatura, nessuna verso UE e extra UE solo Italia PEC, nessuna verso UE e extra UE solo Italia
Trasmissione ICQRF Territorio Naz. = PECUE = PEC Territorio Naz. = No Territorio Naz. = PECUE = PEC Territorio Naz. = NoExtra UE = mail
Codice Univoco PEC IT=TRASF- MVV-DAV-06IT=TRASF- MVV-DAV-07*UE = TRASF- MVV-DAV-08 IT= MVV-DAV-01IT= MVV-DAV-02* IT=TRASF- MVV-DAV-06IT=TRASF- MVV-DAV-07*UE = TRASF- MVV-DAV-08 IT= MVV-DAV-01IT= MVV-DAV-02 **

* Per piccoli produttori, si intendono coloro che ottengono da vinificazione di uve raccolte in azienda (ammesso l’acquisto di uve nell’ambito delle percentuali previste dalle norme fiscali) un quantitativo annuale di vino inferiore a 1.000 hl. Si prende come riferimento l’ultimo quinquennio, se si tratta di una ditta già esistente.

** solo per uve da tavola, prodotti ottenuti dalla trasformazione di uve da tavola, uve da tavola da/a centro intermediazione.

La trasmissione del documento MVV tramite PEC

Il Decreto del Capo dell’ICQRF, prot. n. 1021 del 17 giugno 2014, in vigore dal 1 settembre 2014, ha stabilito una serie di regole qui riassunte:

Lo speditore invia dalla sua casella PEC alla casella PEC dell’ufficio ICQRF competente del luogo di spedizione. Di seguito le operazioni che vanno fatte:

  1. Invio messaggio PEC con allegata copia documento MVV entro 15 ore dal trasporto
  2. Stampa sul retro del documento del messaggio di avvenuta consegna
  3. Spunta/trascrizione nella casella 18 :
    1. dicitura: “convalida ex art.26, comma 1, lettera d), punto ii, secondo trattino”
    2. dicitura “vedasi messaggio P.E.C. sul retro”
    3. apposizione della data del msg di notifica, e della firma del responsabile.

La struttura del  messaggio PEC deve essere la seguente:

Oggetto: CODICE UNIVOCO PEC + numero riferimento documento + rag. Sociale speditore + Provincia/Paese UE.

Testo

La marca da stampare sul retro del documento è costituito dal messaggio di ‘avvenuta consegna’ dato dal sistema PEC.

Nel caso di errori nelle operazioni di convalida occorre inviare un nuovo messaggio PEC con un oggetto e un testo a seconda del tipo di errore.

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